Gruppi frigoriferi HF/TH/ZH
HF Generatore d'acqua refrigerata monoblocco
È un dispositivo refrigeratore d'acqua con condensatore ad acqua.
La macchina è monoblocco e pronta a funzionare, una volta eseguiti i collegamenti elettrici ed idrici necessari per
collegarla all'impianto a cui è destinata.
Non è infrequente l'applicazione in parallelo di più macchine HF per raggiungere la potenza necessaria. Con
questa scelta si può ottenere una buona riduzione delle spese di gestione ed inoltre avere un impianto che, anche
quando un elemento è in manutenzione, garantisca sempre la continuità del risultato.
La sua installazione avviene abitualmente in centrale termica, su tasselli di gomma con attacco all'impianto idrico
per mezzo di giunti a tre pezzi, che ne consentono sempre e in ogni caso la smontabilità.
Suggeriamo l'inserimento di un flussostato che impedisca la marcia del compressore, in mancanza di circolazione
d'acqua.
Esistono nello schema elettrico i morsetti idonei a questo collegamento.
È altresì possibile fornire un dispositivo di comando a distanza della macchina, corredato di opportune lampadine
spia.
L'acqua di condensazione può essere a perdere oppure riciclata attraverso un opportuno sistema di raffreddamento.
Poiché la macchina è raffreddata ad acqua può anche essere installata direttamente in centrale termica o in un
locale tecnico.
ZH Generatore d'acqua refrigerata in circolazione forzata con condensatore remoto
Normalmente viene usata per raffreddare l'acqua a scopi di condizionamento e quindi con temperature
comprese tra i 7 e i 12°C, ma è altresì utilizzabile per scopi industriali.
È da tenere presente però che i rendimenti di tabella sono riferiti alle temperature sopraddette; per
temperature più alte si ha un aumento di resa, mentre per le temperature più basse si ha una diminuzione di
resa e questo in virtù del ciclo frigorifero. Ad ogni buon conto in questi casi è sempre opportuno sottoporre il
problema specifico, in quanto esistono ovviamente dei limiti al di sopra e al di sotto dei quali la macchina
non può funzionare.
Va altresì considerato che in presenza di fluidi differenti dall'acqua, cambiano i valori di resa; anche un
soluzione di acqua e antigelo diminuisce percentualmente il rendimento.
I compressori impiegati, come pure i dispositivi di regolazione e controllo, sono di produzione delle più note
marche esistenti in commercio; sono stati da noi scelti proprio per garantire la massima sicurezza e
affidabilità di montaggio, nonché per la possibilità di reperire ovunque e con facilità, qualsiasi pezzo di
ricambio.
La freddaia ZH è in pratica una macchina motoevaporante per il raffreddamento dell'acqua e deve essere
collegata ad un condensatore ad essa esterno e che può essere vicino oppure lontano.
I condensatori che noi abitualmente suggeriamo sono i modelli KH ad acqua e KA ad aria, di produzione
Aerferrisi. Quello più impiegato è il condensatore ad aria KA, in quanto sovente esiste la necessità di
installare il condensatore in piena aria e pertanto in posizione staccata dal frigorifero. Il condensatore ad
acqua può essere richiesto staccato per motivi di impiantistica, in quanto è ovvio che è estremamente più
economico e funzionale impiegare la macchina HF, corrispondente alla somma ZH+KH.
Per ogni necessità di collegamento della freddaia col condensatore vogliate sottoporci uno schema, dal quale
risulti la distanza dei due organi e i dislivelli esistenti; Vi potremo cosi consigliare il diametro più opportuno
del tubo di rame ed effettuare altri accorgimenti di impiantistica, che però normalmente non sfuggono ai
frigoristi più qualificati.
Con questo tipo di macchina è estremamente importante che i collegamenti in rame siano eseguiti con il
minor numero di saldature e che queste vengano fatte in atmosfera di azoto. Tutto il circuito dovrà essere
accuratamente lavato con idoneo fluido refrigerante e quindi caricato con R407 C dopo aver eseguito le
operazioni di vuoto.
Sulla macchina esiste un indicatore di passaggio di liquido per agevolare le operazioni di carica del gas;
esiste pure un filtro deidratore che, in caso di presenza di impurità o di umidità dell'impianto, dovrà essere
prontamente sostituito dal frigorista.
TH Motocondensante a circolazione attiva di acqua a perdere o a recupero
La configurazione esterna è praticamente la stessa della freddaia, da cui differisce per l'esistenza,
all'interno della carrozzeria, di un condensatore al posto dell'evaporatore.
Il compressore aspira il gas a bassa pressione da un sistema esterno di condizionamento d'aria (split
system) e lo pompa ad alta temperatura e alta pressione, nel condensatore.
Questo condensatore, del tipo ad alta superficie di scambio e pertanto a basso consumo di acqua può essere
alimentato da acqua a perdere (acquedotto, pozzo, fiume...) oppure da acqua a ricircolo (torre
evaporativa...).
Nel caso di acqua a perdere è estremamente interessante l'applicazione di una valvola economizzatrice,
offerta come optional. Dobbiamo dilungarci sulla necessità di questa valvola e sulla sua utilità.
Innanzitutto permette l'arresto del flusso d'acqua e quindi del suo consumo, ogni qual volta il compressore
si ferma. Inoltre, graduando il passaggio dell'acqua in funzione delle necessità effettive di condensazione,
ne acconsente un notevole risparmio; se ad esempio l'acqua si presenta a temperatura più fredda, quindi
con maggiore capacità raffreddante, la valvola si chiuderà in misura tale da consumare una porzione
inferiore di liquido.
Dall'uscita del condensatore partirà il tubo che porta il liquido condensato al condizionatore esterno della
serie ad espansione diretta WE.
Tutti i tubi di collegamento vanno accuratamente coibentati.
Il quadro elettrico consiste in un semplice teleruttore che dovrà essere collegato alla linea elettrica per
l'alimentazione del compressore e la cui bobina riceverà tensione da un comando esterno, normalmente il
termostato ambiente dei locali refrigerati.
In questo modo, una volta raggiunta la temperatura desiderata, il compressore si arresta, mentre il
ventilatore del condizionatore continuerà a funzionare, per garantire la continuità del ricambio d'aria
dell'ambiente a cui è destinato.



