Bocchetta elettrica MFE
Si tratta di bocchette di uscita dell’aria con comando di apertura e chiusura motorizzato elettricamente.
In moltissime applicazioni torna comodo avere a disposizione una bocchetta che possa aprirsi o chiudersi a distanza
con un comando elettrico.
Quella descritta in questo articolo ha molte particolarità che la fanno preferire. È in materiale plastico antiurto e
formata da 3 pezzi: un telaio per il montaggio eventuale in muratura, una parte statica ed una scorrevole a culisse,
per aprire e chiudere i passaggi dell’aria; questi sono infatti realizzati a profilo alare per cui, a bocchetta totalmente
aperta, la resistenza al passaggio dell’aria è trascurabile.
Il lancio è sempre orizzontale con il concetto della portata d’aria prioritaria rispetto al getto direzionato. Quando nella
stanza si raggiunge la temperatura prefissata sul termostato, la bocchette si chiude e l’aria non esce più; se la
temperatura ambientale cambia, la bocchetta si riapre e l’aria, riaffluendo nel locale, riporta la temperatura al grado
voluto mantenendolo a quel valore costantemente. Ogni stanza, di abitazione, di albergo, di ufficio, ecc. può pertanto
avere la propria regolazione autonoma che varia a seconda dei desideri dei singoli occupanti o anche a seconda
dell’esposizione geografica, est-ovest, nord-sud, dell’edificio.
Potendo essere azionata elettricamente, i sistemi di comando sono molteplici: semplice interruttore, termostato,
umidostato o altro input legato a particolari processi, orologi a tempo, fine ciclo …
La sua applicazione principale è in uffici con molte stanze, servite da un unico flusso d’aria; in questo modo ogni
ambiente può avere il suo termostato e quindi gli utenti disporre di temperature a piacere, chi 18°, chi 22°, chi 20° e
così via.
Si rende pertanto a gestione autonoma un impianto collettivo, non solo, ma in funzione dei valori di irraggiamento
esterni si avrà un funzionamento a zone, sia in inverno che in estate, con priorità comunque di servizio alle zone
climaticamente più deboli.
Di qui deriva una seconda applicazione in alloggi con esposizioni diverse, dove normalmente il soggiorno è
soleggiato e pertanto subito caldo: a questo punto il termostato chiude la bocchetta, conservando la giusta
temperatura e a maggior vantaggio degli altri vani.
Altra applicazione è quella di poter chiudere il servizio in vani non utilizzati, pronti però a reinserirlo riaprendo la
bocchetta con un semplice comando.
Un solo termostato può servire anche più motorini (fino a 10) e una bocchetta è sufficiente per ambienti di circa 50-70 mc in riscaldamento e di 40-50 mc in raffrescamento; per volumi maggiori si possono mettere più bocchette.
In certe situazioni l’input può essere umidostatico, ad esempio per espellere aria oltre un certo valore igrometrico in
locali quali lavanderie, piscine, essicatoi o simili. Oppure comandare l’apertura di prese esterne solo a ventilatori
accesi, oppure solo in presenza di estrazione d’aria dal locale.
Come vedete molteplici sono gli impieghi e oltretutto realizzabili con estrema semplicità e anche a basso costo.

Quadro di comando
TMFE 2000
