Impianti di termoventilazione per serre
L'impianto Aerferrisi trova nelle serre un ambiente ideale di applicazione; alla serra
infatti non basta un semplice impianto di riscaldamento, bensì un vero trattamento dell'aria, altrimenti non si ottengono i risultati di produttività sperati, ma solo insufficienti
ripieghi. Infatti lo scopo dell'impianto non è quello di salvare dal freddo la produzione,
ma di aumentare notevolmente il rendimento della serra. La serra deve dunque essere
condizionata! Non spaventi però questo termine, che non va considerato sinonimo di
impianto costoso, ma solo di impianto seriamente studiato con macchine appropriate e
ben installate. Ambiente condizionato significa che in esso si ripetono le condizioni
ideali per quella cultura, quindi è facile comprendere che per avere il massimo
rendimento della serra, è necessario avere un impianto con possibilità di adeguamento al
ciclo vitale del prodotto coltivato. Ogni coltivazione ha infatti necessità di determinate
caratteristiche di temperatura, umidità, ricambio d'aria; questi tre fattori non sempre
sono contemporaneamente richiesti, ed i loro valori variano entro campi che possono
essere anche ampi e mutevoli nelle 24 ore poichè in serra bisogna riprodurre le
variazioni climatiche tra il giorno e la notte, come avviene in natura. Infatti, a cosa serve
la notte? A concedere una pausa nel ciclo vitale e a riposare l'organismo; se la serra
venisse tenuta 24 ore filate in condizioni uguali, si provocherebbe uno stress nelle
coltivazioni, mentre il mantenere due regolazioni - giorno e notte - permetterà una
regolare continuità di produzione.Scopo infatti della serra è garantire in stagioni
climatiche avverse la riproduzione del clima più idoneo; ovviamente giocando sugli
automatismi, si potrà pure forzare in determinati periodi la produzione, accelerando una
fioritura o una maturazione oppure, al contrario, rallentarla a piacimento. Le situazioni da
ricreare sono le più svariate, grandi serre con temperatura costante a + 23°C, con
umidificazione e leggero ricambio dell'aria per i peperoni, o temperatura a circa 18°C,
da mantenersi anche in estate se si vuole continuare il raccolto, con umidità talmente
elevata che non si può ottenere con umidificatori, ma unicamente bagnando il terreno, e
ricambi d'aria fino a 10 volte il volume d'ambiente per ricreare condizioni di vita all'aperto per quanto riguarda la coltura dei funghi. Serre per fiori tropicali vogliono circa
28°C, con umidità del 60% e ricambio d'aria. In ogni caso, una porzione d'aria deve
essere presa dall'esterno per garantire i ricambi d'aria. Al pari delle persone e degli
animali, anche i vegetali, obbligati in spazi ristretti, risentono dell'aria stagnante e viziata, con danno per la loro crescita, fioritura e produzione di frutti. L'aria presa dall'esterno serve inoltre a pressurizzare lievemente l'ambiente, onde evitare infiltrazioni e
lame d'aria che potrebbero entrare da fessure e causare choc termici alle piante con
danno economico. Le nostre macchine filtrano tutta l'aria che trattano prima di farle
attraversare la batteria di scambio termico che provvederà al riscaldamento. Il passaggio
successivo, prevede l'umidificazione e quindi la sezione ventilante che provvede all'immissione dell'aria nel locale. Tutte le funzioni richieste sono mantenute in forma
automatica. L'operatore deve unicamente impostare i dati che al momento ritiene più
idonei per quella particolare fase di crescita. Non va inoltre dimenticato l'effetto
ventilante che svolge la sua benefica influenza e che permette il ricambio dell'aria onde
ridurre il surriscaldamento estivo e nelle mezze stagioni. Se la serra infatti,
imprigionando il calore del sole, ottiene un riscaldamento agevolato quando si è in
inverno, nelle stagioni più clementi o anche in talune giornate invernali, accumula un
eccesso di calore che solo l'impianto ad aria riesce ad attenuare con estrema regolarità,
mantenendo temperature uniformi anche quando al tramonto, cessando l'irraggiamento
solare, le temperature si modificherebbero con estrema rapidità.
